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6.8 L’expert opinion

Consultando abbastanza esperti si può trovare conferma a qualsiasi opinione

Anonimo

In questo articolo parlo dell’expert opinion e del fallimento che questo approccio ha dimostrato in varie vicende processuali, in particolare quella dell’omicio di Chiara Poggi

L’articolo è stato accettato dalla rivista Penale Diritto e Procedura e pubblicato il 1 luglio 2026.

ABSTRACT

Il 23 gennaio 2025 sono state riaperte dalla Procura di Pavia le indagini per l’omicidio di Chiara Poggi, per il quale è stato condannato Alberto Stasi. La riapertura delle indagini si è mossa da una attività difensiva con la rivalutazione della perizia sulle unghie del 2014 dimostrando l’esclusione di Alberto Stasi e la concordanza di alcuni profili con la linea paterna del nuovo indagato. Il caso sta suscitando un’enorme risonanza mediatica sollevando numerosi interrogativi su come gli esperti formulino i propri giudizi. Si è avviato anche un acceso dibattito tra esperti sulle prove tecniche dimostrando la necessità della qualificazione della prova scientifica.

La vicenda Garlasco è presa come esempio per comprendere il perchè di continui scontri tra consulenti su varie tipologie di prova scientifica, impronte, DNA, calzature, informatica.

C’è un modo per migliorare le cose? Possiamo fare a meno dell’experto opinion?

Secondo me sì

Larticolo è disponibile online al seguente indirizzo: https://www.penaledp.it/il-fallimento-dellexpert-opinion-nel-sistema-giudiziario-italiano/

Riporto qui un link a una versione pdf dell’articolo. Clicca qui

Caso Garlasco

L’expert opinion nelle analisi del DNA dovrebbe lasciare spazio a un approccio più obiettivo basato sulla norma ISO/IEC 17025.